Med Diet Camp: perché noi "Siamo quello che mangiamo"


Ci sono cose, nella vita, che non sempre si riescono ad esprimere con le parole, anche se lo vorresti con tutto il Cuore. Ma non è possibile, ce ne vorrebbero migliaia... e qui le parole non si possono sciupare inutilmente. Vanno scelte con cura perché l'evento che voglio raccontare è molto bello e merita la vostra preziosa attenzione. Quindi cercherò di essere il più possibile "essenziale"
Ma per cosa, direte? Per parlare del Med Diet Camp, l'evento promosso grazie alla collaborazione dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio di Siena, che si è svolto nei giorni 27, 28 e 29 settembre 2013 a Cagliari.
Splendida cornice per quest'occasione assolutamente speciale, dove eravamo in 50 foodblogger e la "mission" era quella di parlare della nostra amata Dieta Mediterranea, tramite la condivisione delle cucine di alcuni dei paesi che sul Mediterraneo si affacciano, che fanno proprie le coltivazioni di moltissimi prodotti uguali tra di loro, ma che possono originare tradizionali piatti anche molto differenti tra loro.

E' stato affascinante assistere alle dimostrazioni di
cucina Tunisina con lo chef Jaoudet Turki



di cucina libanese con Georges El Kik, chef e patron del ristorante Ratatouille di Beirut
di cucina egiziana con
Moustafa El Rafaey, chef e patron del ristorante Zooba home grown al Cairo


Ed ovviamente di cucina italiana, con il nostro Luigi Pomata
chef "a chilometro zero" e patron dell'omonimo ristorante a Cagliari

Preziosi ed irrinunciabili gli interventi di Carlo Cambi ed Alessandra Guigoni, che hanno condiviso con noi alcune tematiche legate alla cultura della cucina, alla crescita ed evoluzione dell'Uomo e del cibo nelle differenti epoche storiche. Piccoli e grandi spunti di riflessione per ricordarci sempre che noi "Siamo quello che mangiamo".
E' stato per me essenziale prendere atto di una cosa a cui spesso ho pensato: quanti sono i prodotti ritenuti "tipici" nel settore agroalimentare mediterraneo, che in realtà sono pervenuti a noi dalle Americhe e solo negli ultimi duecento anni coltivati su larga scala? Tantissimi. Si va dai pomodori alle melanzane e peperoni, dalle patate ai fagioli fino ad arrivare al mais... e se penso che la mia amata terra bergamasca ha fatto della polenta di mais il suo piatto tradizionale e rappresentativo, permettetemi una piccola espressione di meraviglia.
Eppure sono state la nostra cultura, la nostra socialità ed il nostro grado evolutivo a creare piatti come quelli che abbiamo assaggiato al Med Diet con gli ospiti.
E sono ancor di più la nostra consapevolezza e l'impegno quotidiano in tavola a far si che il grande patrimonio, rappresentato appunto dalla Dieta Mediterranea, continui ad essere per noi fonte di piacere, di salute ed occasione per valorizzare prodotti ormai divenuti parte indissolubile delle nostre tradizioni.

Ancora qualche immagine, per raccontare e condividere i bellissimi momenti che hanno reso questo meeting un'occasione anche magica d'incontro per noi blogger, che in questi anni abbiamo tessuto fittissime reti, fatte di fili di condivisione e divertimento, di affetto e di passioni...



...Gesti e strumenti antichi eppure sempre attuali ed indispensabili...


...Foodbloggers al lavoro


 ...Con i ferri del mestiere  :)
...Degustazione di vini bianchi e nobili formaggi della terra di Sardegna



... Tutte insieme appassionatamente, possiamo dire "Io c'ero!"

Il MedDiet Camp è il primo dei cinque grandi eventi pianificati da MedDiet, progetto strategico finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013. Con un budget complessivo pari a circa 5 milioni di euro e una durata di 30 mesi, il progetto mira a promuovere e valorizzare la Dieta Mediterranea, riconosciuta Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco nel 2010. Oltre all’Italia, che partecipa con Unioncamere in qualità di capofila, il Centro Servizi per le imprese della Camera di Commercio di Cagliari, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e l’Associazione nazionale Città dell’Olio quali partners, il progetto coinvolge altri 5 Paesi del Mediterraneo (Egitto, Grecia, Libano, Spagna e Tunisia).



11 commenti

  1. io c'ero!!!!
    baci, grossi enormi!
    Sandra

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  2. vedo dalle tue fotografie,confermato anche dallo scritto, che è stata una gran bella manifestazione, ed il grande orgoglio, l'emozione, di voi che avete
    partecipato. Manifestazioni che uniscono, in un paese che a volte sembra diviso.

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    1. E' vero, caro Costantino, parole sacre quelle che dici.
      Grazie!

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  3. E anche io!! :)

    Grazie, Cinzia per...tutto! ;)

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  4. Cinzia è stato un piacere conoscerti e spero ci saranno altre occasioni per chiaccherare un pò di più. Io c'ero. Un bacio.

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  5. C'ero anch'io :) la prossima volta chiacchieriamo un po' di più però! Un abbraccio

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  6. Sono così contenta di aver condiviso con te dall'inizio fino alla fine questa esperienza veramente bellissima! E come non farti i complimenti per le bellissime foto e sequenze? Credo che la modestia sia il tuo più grande peggio, mia cara Cinzia. Ho tanto da imparare da te e sono felice davvero di averti finalmente potuto abbracciare. A presto mia cara.

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  7. Non dimenticare la tua promessa! Ti aspetto
    Gianly

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  8. Bel post cara Cinzia, sempre con lo 'spessore' che ti contraddistingue...
    a presto

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  9. Cinzia che bello! Che esperienza meravigliosa, le immagini trasmettono entusiasmo!!! Ti abbraccio cara!

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  10. bello esserci stata e averti incontrata... sei uno zuccherino! kisses mony***

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