Colors & Food , what else? Aprile... Think pink!



Qualcuno forse lo aveva già presagito, ma era nell'aria già da dicembre, il colore che Valentina ed io vi proponiamo per questo mese, che più di tutti si apre alla luce più tiepida e frizzante dell'anno.
Il rosa è un colore che in sé non ho mai amato particolarmente; se penso ai vestiti delle bambine mi sento molto atipica, non ricordo di averne mai avuto uno, come del resto anche gli oggetti prettamente femminili che scelgo difficilmente sono in rosa.
Però devo dire che negli anni, piano piano ho rivalutato questo colore, vedendolo in maniera slegata dal contesto di femminilità a cui sempre lo si associa: penso alle sue qualità visive leggermente stimolanti, alle sfumature di alcuni fiori, le rose in particolare, che ho sempre amato proprio per la varietà dei rosa dentro cui mi posso tuffare.
Mi piace ricordare la luce di certi tramonti, del Sole che sprofonda in un oceano di striature leggere e viavia sempre più cariche, salento verso la volta del cielo. Così mi piace sentire questo bel colore.
In cucina la sfida si presenta non facile.. lo sappiamo.. Per questo non abbiamo voluto inserire condizioni aggiuntive com'è stato per il verde di Marzo, dov'era necessario aggiungere contrasti di consistenze.
Vogliamo lasciare libertà massima di interpretare il colore del cibo e dell'uso degli ingredienti, ricordando che non sono consentiti coloranti artificiali, ma solo ed assolutamente sempre, la ricerca della capacità di colorare, propria di alcuni prodotti.
Qui possiamo solo darvi qualche suggerimento: le fragole che possono colorare creme e gelati di un bel rosa acceso, le rape rosse che possono dominare il colore di zuppe, paste ed impasti in genere.. fino ai petali di rosa, nonché essenze e liquori derivati, il cui uso in pasticceria porta sempre a dei risultati inaspettati. Ma anche le tenere carni del polpo, del tonno e delle triglie... via ai pensieri in rosa... Think Pink!
Insomma, sarà la vostra fantasia ad allargare il cerchio verso proposte insolite. Noi raccomandiamo di ampliare il vostro sguardo oltre il dolce, andando anche verso preparazioni salate: ci lasceremo stupire dalle vostre idee e sfide, come sempre da che è iniziato questo nostro contest.

Un piccolo "remind" delle regole di base:

1)      Inserire il link alle vostre ricette (numero aperto) a commento di questo post dal 5 al 25 del mese corrente;
2)      Possono partecipare solo i possessori di un blog;
3)      Inserire il banner qui sopra (relativo al tema del mese) nel post della ricetta partecipante e nella home del vostro blog (oppure nella pagina dedicata ai contest);
4)      Valgono le ricette postate dopo la pubblicazione di questo post, quindi dopo il primo giorno del mese;
 Potete partecipare anche ad altri contest contemporaneamente con la ricetta che proponete;

Vi attendiamo più che numerosi, più che creativi e, sopratutto... più rosa che mai!

 Le Ricette in gara:

1) Risotto alla crema di rapa rossa di Una stella tra i fornelli
2) Cupcake in rosa di Food&smile
3) Aspic di salmone al limone di Arbanella di basilico
4) Pink(led) eggs di Zeroincucina
5) Carpaccio di polpo con finocchi e olive di Una cena con Enrica
6) Salmone in salsa alla rapa di Ritroviamoci in cucina
7) Mousse di salmone e paprika di L'ennesimo blog di cucina
8) Ravioli in rosa di Sapori in concerto
9) Macedonia con sorpresa di Sapori in concerto
10) Pandoro in rosa di Sapori in concerto
11) Al posto della colomba... di L'eleganza del polpo
12) Torta con le fragole e farina di polenta di Pentole di cristallo
13) Cestini di sfoglia con salmone e porri di Sapori in concerto
14) Girelle di sfoglia croccante di Sapori in concerto
15) Fagottini al prosciutto cotto di L'ombelico di venere 
16) Coffe break in pink di Dolci armonie
17) Petto d'anatra con mele e sciroppo di mirtilli di La valigia sul letto
18) Ciambella di cous cous e coulis di fragole di Poco sale in zucca
19) Cupcake in rosa di Mamma papera's blog
20) Quasi una parmigiana di Sapori in concerto
21) Bavarese in rosa con ganache fluida di International food by Elena
22) Tartare di palamita e mortadella di Poverimabelliebuoni
23) Cupolette primavera di La bottega delel dolci tradizioni
24) Sorpresa nell'uovo di Sapori in concerto
25) Cestini di crema in rosa di Sapori in concerto
26) Pink pork con salsa di mele di Lasagnapazza
27) Ricotta e fragole di Sapori in concerto
28) Pirottini di cioccolato di Sapori in concerto
29) Tiramisu in rosa di Saporti in concerto
30) Smoothie alla fragola di La ricetta della felicità
31) Charlotte di fragole di Verzura
32) Strawberry lassi di Vissi d'arte e di cucina
33) Medaglioni rosa e mele in salsa di Arbanella di basilico
34) Risotto al mirtillo rosso di Zibaldone culinario
35) Tart con crema al mascarpone e frutti di bosco di Dolci a gogo!
36) Frangipane ai cereali di Peccatididolcezze
37) Crema all'aglio con mandorle di Ladies marmalade
38) Torta meringata frangipane di Penna e forchetta
39) Macarons rosa alla fragola di Zucchero con amore
40) Minitortine glassate in rosa di Il gattoghiotto
41) Coda di rospo affumicata, chips e maionese in rosa di Pici & castagne
42) Bocconcini di pollo in crema di Cotto e sgolardato
43) Angelfood cake ai lamponi di Ladiesmarmalade
44) Tagliatelle pink di Sapori di Elisa
45) Risotto alle fragole di le cinque anatre
46) Bavarese alle fragole di Sapori in concerto
47) Polpette in rosa di Sapori in concerto
48) Bocconcini in rosa di la cucina di zia Simonetta
49) Temarisushi and pink di La cucina di Monique
50) Sherbet di fragole di la cucina di mamma
51) Mignon con budino di tapioca alla fragola di L'angolo cottura di Baby
52) Fool al rabarbaro di La valigia sul letto
53) Gelato alla fragola di Hei meine lieben
54) Cupcake con petali rosa di SaleQuBi
55) Salmone con creme fraiche e piselli di Love at first bite
56) Millefoglie in rosa di Mielericotta
57) Spiedini di salmone in rosa di Mielericotta
58) Gelo all'acqua di rose di Mielericotta
59) Soufflé glacé alle fragole in salsa rosa di Stella tra i fornelli
60) Gelato in rosa di Nidi e nodi
61) Risotto ai gamberoni e salsa di topinambur di Mamma papera
62) Tartare di tonno di L'isola di Giada
63) Blinis con panna acida al salmone e lacrime rosa di ladies Marmalade
64) Rotolini di sogliola con gamberi e crema al rabarbaro di La valigia sul letto
65) Scodelline di litchi rosa con crema al formaggio di ladies Marmalade
66) Ravioli in rosa vestiti di Poco sale in zucca
67) Ghiaccioli di yogurt greco e fragole di la cucina di Bucci
68) Minipavlova alle fragole di La cucina di Mamma Loredana
69) Tagliatelle rosa con tonno e capperi di Sto Mondo e quell'altro
70) Maximacarones rosa su tartare di fragole di Nidi e Nodi
71) Ghiaccioli rosa di Aria in cucina
72) Gelato di parmigiano alla barbabietola di Ladies marmalade
73) Crostatine lampo-ciock di Le mie nuvole di panna
74) Torta alla rosa e fragola di Verdecardamomo
75) Torta alle fragole e yogurt di Babà che bontà
76) Frangipane al Neroli curd e frolla alla rosa di Scorribande in cucina
77) Quenelle alla trota salmonata e gambero di Arbanella di basilico
78) Fragolino e frittino di Mammaunopocopoco
79) Millefoglie di pasta leggera con crema alle fragole di Indovina chi viene a cena
80) Hamburger di prosciutto e patate viola di Mammaunopocopoco
81) Crespelle rosa in salsa rosa di Le mie nuvole di panna
82) Tagliata di tonno ai porri stufati di Semplice e buono
83) Frangipane al mou su frolla in rosa di Dolci in boutique
84) Tartellette di miglio con risolatte in rosa di Breakfast at Lizzie's
85) Pere in salsa rosa di Diario di cucina
86) Smoothie di lamponi e banane di di Love at first bite
87) Mousse di fragole al bicchiere di Crumble di mele
88) Canoce in rosa di Svolazzi
89) Risolatte alle fragole e rosa canina di sapori di Elisa
90) Risotto rosa alle mazzancolle di Il colore della curcuma
91) Crumble di pesche al vino rosa di Forchettina giramondo
92) Tris di cupcakes di Parole di zucchero
93) Crema di fagioli zolfini con pomodoro di Spadelliamo insieme
94) Trota salmonata al timo e raponzolo di Chicche di Kika
95) Rose di barbabietola e ripieno di... di Cooking e dintorni
96) Gnocchi rosa di Pane&Marmellata
97) Vol au vent in rosa di Pane&Marmellata
98) Pink cookies di Pane&Marmellata
99) Involtini rosa agrodolci di DokCok
100) Ghiaccioli di yoghurt greco e fragola di La cucina di Bucc
101) L'uovo apparente e la maionese rosa di Sere in cucina


Fuori concorso:


Mini cake in rosa di Fashion Flavors cooking
Spatzle rosa di Una cena con Enrica
Risotto alla radice cubica di Mielericotta
Aperitivo in rosa di Chatapoche 

Colors & food: i nostri menu!

Ed eccoci arrivati al termine del terzo appuntamento con il Contest a colori che Valentina seguiamo da gennaio. Oggi i vincitori potrete trovarli da Lei, mentre qui potrete vedere le nostre selezioni per un menù a tema colorato... di verde ovviamente!
Devo dire che anche stavolta ci avete stupite, veramente tantissime le ricette arrivate, dove c'è stata una costate ed attenta ricerca nel proporre non solo in colore, ma anche la consistenza; l'imbarazzo di scegliere qualcosa anche a discapito di altro che avrebbe comunque meritato, c'è stato anche questa puntata, perché  come sempre siete davvero bravissimi!
Per quanto riguarda le ricette combinate a menù, dato il mese che si apre, che predispone alle gite fuoriporta con la coperta ed il cestino per un pranzo all'aperto, ci è venuta l'idea di proporvi qualcosa con un riguardo particolare a questo genere di piatto, che si avvicina molto al finger o al monoporzione. Abbiamo scelto preparazioni di piccola dimensione che, pur preparate in anticipo, potranno mantenere la loro fragranza inalterata per qualche ora, a patto di essere trasportati in contenitori adeguati. Ma lo so che non devo spiegarvi nulla!
L'altro menù sarà invece all'insegna della freschezza primaverile che inizia a fare capolino da alcuni giorni.
Se vorrete consultare le ricette e comporre invece come preferite, Qui troverete l'elenco completo.


Menù "Spring & Fresh"

Sformati di spinacini di Le mie nuvole di panna
è semplice da fare, ma di grandissimo effetto, si può anche preparare in anticipo e servire freddo



Fagottini di crepes verdi di Dafne's corner, molto raffinato e presentato in modo davvero elegantissimo, punto su cui sono molto sensibile, poiché si mangia prima con gli occhi



Involtini di sogliola in verde di Il colore della curcuma
La Mai è una donna sorpendente e quesata ricetta, ma soprattutto quello che scrive nel post, lo conferma alla grande



Tortino di kiwy e crema di Dolci armonie
Una preparazione che si può organizzare in anticipo ma che non mancherà di stupire i nostri ospiti, offrendo in una sola mossa, la frutta ed il dessert.



Menù "Pic-nic"




qui è molto bella la pesentazione che ricorda un fiore, e gustosissimi e freschi gli ingredienti, perfetti per un pranzo sulla coperta





Crema di piselli e mascarpone di Oggi pane e salame, domani...
Molto cremosa ma soprattutto adatta anche per essere mangiata fredda, questa cremina se imballata in vasetti di vetro opportuni, sarà un validissimo coronamento per un scampagnata di lusso



Una crocchetta gustosissima, semplice e che rimane croccante anche preparata in anticipo e, volendo portare anche la salsa in un vasetto ermetico, si può nobilitare anche il picnic. Un secondo perfetto!



Una preparazione che già per come'è presentata invita al "pret-a-porter", se poi leggiamo bene gli ingredienti, ne verrà fuori un vero oggetto del desiderio



Carissimi amici, ancora un Grazie per le bellissime ricette che ci avete voluto dedicare. Siete tutti attesi il primo di Aprile, ma non per il pesce, nooo! Per il prossimo colore!

Crespelle al radicchio e mirtilli... al profumo di fiori e spezie


MTC di Marzo con Giuseppina, Very personal Chef: le crepes. Per una volta una ricetta che ho già fatto e rifatto tante volte, mi sono detta. Mi divertirò...
Poi, come sempre accade per l'MTC, quando vado dalle Ragazze e mi tuffo nella pagina degli sfidanti... vedo cose dell'altro mondo ed ecco, anche a me si apre un mondo!
Ovviamente si tratta di quello che io posso vedere, perché saprete già che, per ognuno di noi non è possibile vedere una "realtà" diversa da quella che "possiamo vedere". Spiegando meglio un concetto molto ampio e profondo, farò un esempio: se sono miope, il mio campo visivo non sarà lo stesso di uno che vede a 15/10. Se sono daltonica, i colori che potrò vedere non saranno quelli che può vedere chi daltonico non è. Tornando alle ricette degli sfidanti, il mondo che si apre ai miei occhi è dunque legato alle mie modalità di percezione ed elaborazione di una ricetta. E secondo voi quale poteva essere? Ma il colore, no?! Voi non potete sentirmi, ma io ora sto ridendo da matti, tutta sola davanti al monitor.
Il caso poi mi ha anche aiutato, perché tra i miei appunti di oltre un anno fa, ne ho trovato uno, uno di quelli che ti scattano leggendo qualcosa, vedendo qualche foto. Non si trattava di una ricetta vista ma di accostamenti inventati e tutti da provare: radicchio e mirtillo per dei fagottini di pasta fresca. Da lì ad arrivare alle crepes per marzo, il passo è brevissimo e dato che l'associazione dei colori mi piaceva, ho scelto di provarci.
Il ripieno è stato preparato ieri sera, come anche le crepes, ma l'assemblaggio del piatto l'ho potuto fare solo oggi. Quando l'ho visto alla luce naturale, sono rimasta senza fiato... qualcuno di voi mi dirà che noia questa, lei e il suo Viola!, ma non posso farci nulla, è tra i miei fattori limite di percezione della realtà.. :)
Per le crepes, la ricetta di Giuseppina, l'ho trovata buonissima e molto leggera; da oggi diventa la mia ricetta ufficiale.

Crepes con radicchio e mirtilli...
e besciamella al profumo di fiori e spezie


per 12/14 crèpes diam. 20 cm.
150 gr di farina O
350 ml di latte
50 ml d'acqua
2 uova medie
1/2 cucchiaino da caffé di sale
30 gr di burro chiarificato per cuocer

per il ripieno
1 bel cespo radicchio rosso di Treviso
1 cipolla di tropea
160 gr. mirtilli (freschi o surgelati)
1 tazzina da caffé di Porto
olio, sale e pepe
160 gr. ricotta freschissima
30 gr. parmigiano grattugiato

250 ml. della vostra migliore bechamelle
1 cucchiaino di  "Spezie e Fiori"*
(o una grattata della classica noce moscata
o una grattata generosa di Fava Tonka)
 

Prepariamo prima le crepes. Tra gli ingredienti trovate l'acqua (serve a rendere la crèpes più sottile) e il burro chiarificato per cuocerle : la sua particolarità é di avere un punto di fumo simile all'olio extravergine di oliva quindi non brucia e dona un sapore delizioso alla crèpe. Io l'ho preparato seguendo le indicazioni di Lakshmi del blog Pure essendo questo burro, detto anche ghee, un ingrediente ricorrente nella cucina indiana. Ho usato un panetto da mezzo chilo e ne ho già consumato metà, ha un sapore così buono che i miei figli ci hanno fatto merenda con le fette di pane e lo zucchero di canna (provatelo, non vorrete più rimanere senza)
Rompete le uova in una terrina, sbattetele un po con la frusta , cominciate ad aggiungere alternando la farina setacciata e il latte/acqua ,mischiate bene fino ad avere una pastella piuttosto liquida e liscia. Aggiungete il sale,mischiate e lasciate riposare almeno un'ora .
Scaldate bene la padella per le crépes e tenetela passata di burro chiarificato usando un pennello (possibilmente in silicone). Versate la quantità di pastella necessaria per una crépe. Preparatevi un misurino adatto al vostro tegame, così la dose esatta da versare, in modo da poterla gettare in un colpo solo. A questo punto "ruotate" la padella per spargere uniformente la pasta, fate cuocere fino a che sarà ben dorata, quindi giratela e finite la cottura dall'altra parte. E importante cuocerle a puntino perché é questo che dona loro il sapore. Questo tipo di crèpe è adatto per preparazioni dolci o salate.

Preparare il ripieno: lavare, asciugare e tagliare sottilmente la cipolla ed il radicchio, rosolare in un fondo d'olio extravergine fino ad appassire, sfumare con il Porto e cuocere alcuni minuti poi aggiungere i mirtilli, che andranno via via schiacciati con la forchetta fino ad amalrgamarsi completamente.  La cottura complessiva di questo ripieno non deve superarei dieci minuti. Quando sarà tiepido, unire la ricotta ed il parmigiano, regolare di sale e pepe e riempire le crepes.



*Per la bechamelle non metto ricette né dosi, ma solo un appunto relativo alla miscela di "spezie e fiori" che ho usato per insaporirla: grazie alla mia amica Francesca, che me ne ha fatto dono, avendola trovata in uno dei negozi di alimentari Bio che frequenta abitualmente. E' un insieme ottenuto con petali di rosa, lampone essiccato, pepe rosa, coriandolo e cardamomo... ne ho messa un cucchiaino raso in circa 200 ml. di bechamelle: il profumo ed il gusto leggero ma aromatico che ha, la rendono una vera squisitezza, una piccola chicca che vale la pena cercare di procurarsi e che non mancherò si usare anche in gelati e creme, come l'etichetta suggerisce.

Questa è la ricetta per l'MTC di Marzo insieme a Giuseppina del blog Very personal chef

Tagliatelle al cacao e radicchio tardivo, bottarga e pecorino



Certo che inventare piatti originali, buoni da mangiare e anche belli da vedere è un grande impegno. Mettiamo poi anche dover trovare il tempo per cucinarli bene, nel momento in cui la luce è quella adata per una foto decente, la cosa si fa davvero faticosa.
Per una come me, con tutti i miei annessi e connessi (leggi maritofiglicanelavorocasaspesaeancheassolutamentelapassioneincucina) mettere insieme tutto, incluso il fatto di procurare che nel frigo ci siano gli ingredienti giusti al momento opportuno, si avvicina al virtuoso, talvolta si approssima al miracolo. Ma... si sa, quando vogliamo vivere anche di passione, cerchiamo di starci dentro, di fare al nostro meglio tutto quello che possiamo, a volte ci si riesce, a volte si rinuncia a qualcosa, ma al fare con passione MAI.
L'altra settimana, da Lei ho trovato questa ricetta. Mi è subito piaciuta, forse per via delle tagliatelle al cacao, che da tantissimo volevo provare. Forse per le parole, per il post fatto sta che ne ho preso nota, nell'insieme l'ho trovata molto originale.
E' bastato ricordarmi di prendere il radicchio tardivo durante l'ultima spesa, per il resto gli ingredienti in frigo c'erano tutti, cosa di per sé anche probabile, dato che quando faccio la spesa mi riempio di cose che mi stuzzicano. Peccato poi che il tempo sia quello che è, dunque non è raro che la fantasia prenda il largo spinta dalla fretta e lì, addio piattini fantasiosi.
Oggi però, in pausa pranzo ho deciso che era il giorno giusto, la luce perfetta, gli ingredienti freschi ed il tempo... beh: sono rincasata poco dopo le 13 e, incredibile ma vero, alle 14 il piatto era già "fatto, cotto, fotografato e mangiato"... e miracolo fu (!)
Certo la fervida e feconda fantasia che mi piace usare è rimasta a riposo, però a volte è bello anche onorare il lavoro di altre bravissime blogger e dedicare loro un pensiero. Quindi cara Annamaria, Grazie per il tuo fantastico piatto, è molto gustoso e particolare, e tue foto assolutamente migliori.
Non ho seguito perfettamente la ricetta originale, la farina Petra non l'avevo e nemmeno la bottarga di tonno in blocco quindi qualche licenza me la sono presa, ma in linea di massima rimane fedele.
Con queste dosi si ottengono 420 gr. di impasto, parte del quale attende ora altri impieghi, dunque potrò anche lasciar sbizzarrire il neurone, che dopo il lauto pasto ed il riposo, è arzillo come pochi :)


Tagliatelle al cacao e radicchio tardivo, bottarga e pecorino



per tagliatelle
200 gr. farina ottenuta con:
100 gr. farina 00
80 gr. farina integrale
20 gr. grano duro

40 gr. cacao amaro
2 uova da circa 60 gr.
60 gr. acqua
sale

per il condimento
2 cespi radicchio tardivo
2 scalogni
qualche pomodoro ciliegia
bottarga (io in polvere)
pecorino toscano media stagionatura
pepe szechuan macinato al momento
olio extravergine

Preparare la pasta fresca: oggi ho messo tutto nel mixer, per chi invece ama fare a mano, qui potrà trovare qualche dritta. Per tirare la pasta fresca ed ottenere il meglio, l'impasto va lasciato riposare almeno mezz'ora, ma non potevo aspettare questo riposo. Ho tirato la pasta subito dopo averla impastata, e tagliato a mano le tagliatelle: raccomando di non andare oltre la larghezza 7 o 8 mm., perché cuocendo, la pasta fresca "cresce" ed io me lo dimentico sempre!
Tagliare i pomodori a dadini e saltarli un minuto o due in poco olio extravergine buono, poi tenerli da parte. Pulire il radicchio e tagliarlo sottilmente, come anche lo scalogno, appassire nella stessa pentola dove abbiamo saltato i pomodori, facendo attenzione a mantenere il tutto croccante. Ora cuocere le tagliatelle in acqua salata e bollente per pochissimi minuti, scolarle grossolanamente e saltarle in padella.
Impiattare guarnendo con la dadolata di pomodoro, scaglie di pecorino, pepe szechuan e una bella presa generosa di bottarga. La mia era di muggine, ma Annamaria consiglia quella di tonno da grattugiare al momento, certo più pregiata.

Risotto all'indivia, pere, pecorino e... primule!


Avete mai mangiato le primule, da bambini? Io tante!
L'altra domenica siamo andati a fare un giro nei boschi che circondano casa nostra. Era una bella giornata di sole, ma l'ambiente era ancora secco e freddo, però qualche primula qua e là si affacciava, pronta ad aprire le porte alla primavera in arrivo. I miei bambini non le conoscevano ancora bene, soprattutto sono rimasti estasiati nel sentire che, soffiando nel fiorellino dalla parte del calice, in maniera lieve ma con buon fiato, le primule suonano! E ci siamo divertiti a "soffiarne" qualcuna, che dopo aver fatto la sua breve esibizione, è stata allegramente mangiata.
Le primule hanno un gusto dolce ma senza aromi particolari ed il loro compito oggi è di abbellire ed ingentilire questo piatto, portando quell'aria di primavera che solo loro sanno dare, con il loro tenue giallo e con le foglie di un verde unico, il verde dell'erba nuova che si fa spazio tra i prati ancora in letargo.
Oggi, in pausa pranzo ho preparato questa ricetta, che avevo già testato un paio di sere fa. Lo spunto per accostare gli ingredienti viene dalla proposta del mese della Piccola Bottega di Campagna, di Ambra e Malvarosa edizioni, ma non vorrei proporre questa ricetta a loro, perché anche l'altro mese ho mandato un risotto, però vi assicuro che se amate i gusti insoliti, questo riso fa per voi.. un po' amaro per l'indivia, un po' dolce per la pera, un po' piccante per il pecorino toscano che lo manteca. E, perché no... qualche primula, fresca di primavera! Complessivamente, una ricetta assolutamente all'altezza di essere non solo proposta, ma anche "spinta e consigliata".

E... avete visto che ho trovato il coppapasta? Ma non è merito mio, piuttosto di mia cognata che, sapendo delle mie vane ricerche, mossa da compassione ha esaudito il mio desiderio :)

Risotto all'indivia, pere, pecorino e... primule



dosi per due
160 gr. riso vialone nano o carnaroli
1/4 porro, la parte bianca e tenera
1 piccolo cespo indivia
1 pera piccola piuttosto soda
20 gr. pecorino a pasta dura
1/2 bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale, q.b.
sale, pepe, olio extrav.

Il procedimento è il classico per il risotto: tritare finemente il porro, l'indivia e mezza pera, scaldare poco olio in una pentola bassa e larga, a fuoco leggero far andare due o tre minuti le verdure e la pera, poi aggiungere il riso, tostare leggermente un minuto o due. Sfumare con il vino bianco, che dev'essere di ottima qualità poiché il suo gusto in questo piatto si sente bene. Quindi procedere alla cottura aggiungendo viavia il brodo, per circa 12-13 minuti complessivi. A tre o quattro minuti dalla fine cottura, aggiungere l'altra metà della pera, tagliata a dadini fini. Tenere la cottura un po' al dente e mantecare con il pecorino grattugiato, quindi lasciare riposare un paio di mnuti prima di servire. Controllate il sale e regolatevi con il brodo, perché questo risotto è ottimo se un po' cremoso. Nel completare il piatto, aggiungere un giro di pepe e qualche scaglia di pecorino e...



...se avrete la voglia raccogliere di qualche primulina fresca e dolce, decorate il piatto con allegria!

Cheese cake ai mirtilli



La cheese cake non è nulla di nuovo. Nel panorama delle torte stranavigate dal blog-mondo se ne vedono molte, tutte interessanti. Da quando l'ho scoperta, quest'estate, me ne sono innamorata e l'ho preparata varie volte... la sua freschezza, la cremosità e versatilità mi conquistano sempre. Di questa torta, dolce tipico new-yorkese, esiste la versione fredda, che non va cotta ma solo conservata in frigo e la versione da cuocere in forno, che per me era ancora da provare.
Non so dirne il motivo però non ero convinta delle uova nella crema bianca, ma tutte le ricette trovate finora ne prevedevano almeno tre, se non anche quattro.
Poi sono finita in questo  blog e mi sono innamorata delle cose che scrive la "padrona di casa", delle foto che fa... e della sua baked cheesecake, che manco a dirlo non prevede uova nella crema bianca. Ho deciso di provarla, non senza qualche dubbio e con un'insana tentazione di non fidarmi sulla tenuta della crema, perché le uova  hanno un loro motivo, ovviamente: in cottura addensano l'impasto e contribuiscono alla tenuta del dolce quando raffredda. Tra gli ingredienti c'era però dell'amido di mais, che ho interpretato essere una sorta di  sostituto e alla fine ho deciso di seguire la ricetta di Laksmy, pur con qualche variante per la base e per il topping croccante.
Ha un sapore fantastico ed il fatto che l'abbia cucinata una domenica sera e che il giorno dopo, al momento delle foto ne fosse rimasta una fetta soltanto, conferma che davvero vale la pena provarla :)

Cheese cake ai mirtilli


per la base:
200 gr. biscotti secchi (tipo petit)
100 gr. burro

per la crema bianca:
200 gr. panna fresca
200 gr. robiola
200 mascarpone
ma potete usare a vostra discrezione anche:
ricotta, philadelphia e simili
50 gr. zucchero
50 gr. amido di mais
2 cucchiai di limone
scorza di 1 limone

per la copertura:
biscotti secchi ipo petit, sbriciolati
120 gr. mirtilli e 1 cucchiaio di zucchero

Queste dosi sono per uno stampo diam. 23 cm.

 Tritare i biscotti secchi: chiuderli in un sacchetto di plastica e passarli con un mattarello fino a ridurli in briciole. In una pentolina abbastanza capiente, fondere il burro a fuoco leggerissimo e versarci le briciole di biscotti. Con le mani, fare in modo che il burro venga ben assorbito dalle briciole. Rivestire di carta-forno uno stampo di circa 23 cm. con cerniera apribile, rovesciare nella teglia così rivestita il composto ed appiattirlo aiutandosi con il fondo d'un bicchiere. Io ho cercato di creare anche una sorta di bordo tutto intorno, che contenesse poi anche la crema bianca. Mettere in frigo intanto che si prepara la crema.
In una grande ciotola, battere i formaggi cremosi, insieme allo zucchero e zeste di limone; in una scodellina a parte, stemperare l'amido ed il succo di limone: si otterrà una poltiglia che va amalgamata bene con la crema di formaggi. Ora montare la panna in maniera che sia quasi ferma ed aggiungerla ai formaggi. Si otterrà una bella crema, che va versata sulla base di biscotti e burro. Non fatevi tentare, come ho fatto io, di riempire solo fino all'orlo della base biscottata, perché poi in cottura si affosserà. Sembrerà tantissima e se ne dovrà fare un mucchio, ma cuocendo finirà per livellarsi tutto ben bene.
Porre in forno preriscaldato a 160° ventilato, per circa un'ora, ma controllate la consistenza della cremina: deve essere almeno un po' compatta e prenderà un colore mielato.
Prima di toglierla, lasciare per altri dieci min. in forno spento e con portellone tenuto aperto qualche centimetro da un cucchiaio di legno. Poi lasciare raffreddare definitivamente a temperatura ambiente.
Preparare una veloce composta con i mirtilli e lo zucchero, da cuocere in un pentolino e poi passare al mixer. Potete anche usare una buona marmellata. Spalmare la parte sopra della torta con questa composta, (o con della buona marmellata, di mirtilli o del vostro gusto preferito).
Rifinire il top sbriciolando qualche biscotto.
In frigo si mantiene anche più di un giorno... sempre che non ci sia qualcuno che se la spazzola prima!!

Panbrioches versione Torta di rose

 
L'altra sera, presa dal Fuoco della colazione sana, ho promesso ai miei bambini che, dopo averli messi a nanna, avrei preparato una torta per la loro colazione.. e in un lampo mi sono ricordata di questa ricetta, che avevo già preparato, più d'una volta e con grande successo in formato brioches.
Trattandosi di un impasto simile al panbrioches, la ricetta prevedeva la lavorazione e la preparazione da effettuare la sera precedente, il riposo/lievitazione notturno da farsi in ambiente umido (perfetto il forno) mentre la cottura per il mattino successivo.
Mi aveva entusiasmato, ma non solo me! Quindi ho deciso di rifarla.
Però, durante la lavorazione mi è venuta un'ideuccia tutta "amanuense": tagliare l'impasto a tocchetti, allungarli ed arrotolarli leggermente, a mo' di girella, porli in uno stampo da plumcacke, pensando che poi in lievitazione avrebbero avuto la parvenza di una treccia. In realtà parevano sembravano più a delle rose, quindi un tocco di rosso lo vedevo troppo bene: in dispensa un vasetto ancora intatto di marmellata di prugne viola, fatta in luglio.. attendeva con pazienza il suo turno.
Et voilà! Vi presento il panbrioches versione "torta di rose": mio figlio era estasiato, ha voluto che facessi una foto prima di mangiarlo. Le altre foto che seguono sono quelle del bis, richiesto a gran voce ieri pomeriggio.


Panbrioches versione "torta di Rose"

250 g. di farina manitoba
90 di g. latte
60 g. di burro morbido
50 g. di zucchero semolato
1 fialetta di aroma vaniglia
(io gocce di aroma di limone)
1 uovo
1/2 cubetto di lievito fresco
la punta di un cucchiaino di sale

Per farcire:
marmellata
Ho preparato l'impasto di sera, prima di andare a dormire. Nel boccale del bimby (o nella vostra planetaria, o nella macchina del pane) inserite, con questo esatto ordine: latte, lievito, zucchero, metà della farina, sale, burro morbido, sale, la farina rimanente, l'aroma e l'uovo. Impastare. Rovesciare poi l'impasto sul tavolo infarinato, lavorare con le mani fino a formare ul filoncino di pane....


Tagliare a tocchetti e disporre della marmellata al centro di ogni pezzo.
Arrotolare ogni pezzo e porlo nello stampo,facendo in modo che i lembi si premano uno contro l'altro. Laciare lievitare tutta la notte, in forno spento.
Al mattino, una spolverata di zucchero a velo PRIMA di infornare, a 180° per 20 - 23 minuti, ma sorvegliare a vista.

Il rotolino di tacchino... a prova di bambino


Date le premesse del suo contest, non potevo non partecipare, per quanto come al solito mi riduco all'ultimo giorno, non solo a mandarle la ricetta, ma pure per pensarla, prepararla e fare due foto decenti (o forse no, ma non ha più importanza, ora ;)).
Il fatto che i miei figli siano del genere, abbastanza comune, che mangia sempre solo le solite cose, è noto. Ma loro sono ancora più restrittivi, il piccolo poi mi fa davvero dannare: le minestre non gli piacciono, il minestrone peggio, le patate "ma sono allergico!" i pomodori solo nel panino col prosciutto e la mozzarella, di risotti non si può nemmeno fare il nome per nessuno dei due. Non avete idea delle cose che finisco per buttare, grazie ai resti nei piatti, spesso quasi intatti. A volte ci si presta, io e mio marito, a recuperare del risotto, o del minestrone, ma ci sono cose che proprio non si possono riscaldare e quindi, ahimé sono spesso in ristrettezze a scegliere piuttosto che rischiare di buttare.
Ultimamente mi sono messa d'impegno, chiedendo alla maestra del piccolo, quali sono le verdure che mangia alla scuola materna. Risposta: "ma TUTTE!!". E io "come TUTTE? a casa rifiuta in toto ogni cosa vegetale, incluse le patate :(".
Incredula scopro che zucchine, broccoli ed affini, gli sono particolarmente simpatici. Ma vedi tè, mi dico, nientemeno che il cavolfiore ed il broccolo, gli piacciono! E pure bolliti e sconditi, tranne un filo d'olio crudo.. e io che perdo tempo a fare pesti, cremine e ripieni con tanti particolari..! Vabbé, questa mi tocca: anche mio figlio è essenziale. E non vado, io, forse sbandierando che amo l'essenzialità? E allora di che mi lamento, se bastano due verdurine al vapore?
Si, però io devo inviare una ricetta alla mia cara Letiziando (ma si chiamerà Letizia, poi?) per il contest "A prova di bambino" quindi una cosuccia me la devo pur inventare, e anche sana, per giunta.
Io credo che qualcuno dei blog che seguo, nel tempo abbia presentato una ricetta sul genere di questa, ma non me lo sono segnato quindi chiedo scusa se qualcuna di voi riconoscerà la propria idea: me lo scriva e io metterò il link in onore dell'ispirazione che mi ha dato.
Rotolini di tacchino con wurstel


dosi a discrezione
fette di tacchino battute (piuttosto sottili)
1 wurstel per ogni fetta
pangrattato con aromi (timo, mirto, rosmarino, origano, etc...)
pesto (io del pesto di pomodorini secchi)

verdure a piacere: qui
broccoli e cavolini di bruxelles
senape, olio, limone, yogurt bianco

Passare nel pangrattato le fette di tacchino, solo sul lato esterno. Sul lato interno spargere il pesto e disporre un wurstel per ciascuna fetta, arrotolandolo bene. Fermare con uno stuzzicadenti (io ho usato dei bastoncini per gli spiedini, comodi poi anche per girare durante la cottura).
Cuocere i rotolini in padella antiaderente unta con un giro d'olio di quello buono, tenendoli girati in maniera da dorate un po' tutta al superficie.
Le verdure le ho pulite e cotte al vapore, usando una bellissima vaporiera per microonde, che in meno di dieci minuti ti permette di avere 3 porzioni mantenendo intatti la consistenza ed il contenuto in sali minerali. Inoltre l'acqua del fondo potrà essere tenuta da parte per aromatizzare del buon brodo per un risotto :)
Giusto per accontentare mio figlio, che ama a volte i sapori decisi, ho accompagnato il tutto con questa salsina abbastanza saporita: due cucchiaini di senape emulsionati con un cucchiaio di yogurt bianco, limone ed olio a piacere. Ma potrà essere usata in alternativa alla senape, della buona miaonese fatta in casa, che in fondo è olio e uovo, nulla di troppo sofisticato.
Sul sano al 100% si dovrà sorvolare un filino: ci sono i wurstel, però dai, un piattino come questo, mio figlio ONE se lo è spazzolato in cinque minuti, oggi a pranzo. E sono curiosa di vedere la faccina del piccolo stasera, che ce n'è uno anche per lui :))

Mando questa ricetta a Letiziando del blog Diario di Cucina, per il contest A prova di bambino

Crema di yogurt ai frutti verdi




Domenica era la giornata destinata a preparare questa ricetta, per il nostro contest in verde. Valentina ovviamente è sempre super-organizzata e la sua ricetta era "pronta" già da giorni. Io invece, complice anche un imprevisto in casa di quelli che ti ingolfano la lavatrice con una lista d'attesa di lavaggi per colore, da far invidia a chi deve fare i test dei tessuti.. ovviamente sono in ritardo.
Ma tanto, cosa ci vuole a preparare una mousse di frutta e yogurt?!
Bhé, per esempio ci vogliono gli ingredienti, quindi si parte alle tre di domenica pomeriggio con destinazione Iper e si rientra dopo le cinque. I bambini mettono il nuovo DVD di Kung-fu Panda 2  e sono tranquilli, così sistemo la spesa e inizio a spadellare per la mousse; ma dato che è semplice, ovviamente cerco di ottimizzare e già che ci sono, perché non fare anche quella certa Cheese-Cake cotta che da tanto voglio provare.
Tra un pentolino e un frutto, cerco di capire se quegli ingredienti vadano bene o non sia meglio modificarli inserendo le uova, come in tutte le CK cotte viste finora... preparo tre uova battute con lo zucchero. Salvo poi decidere di seguire la ricetta per-filo-e-per-segno e restare con tre uova da riciclare, nonché una certa quantità di crema bianca, anch'essa avanzata dalla CK..
Intanto si fanno le sei e mezza ed il pensiero della cena pressa la mia mente, mentre Kung-fu Panda tiene banco, lo seguo a tratti ed è carino, pieno di quelle belle "perle" di saggezza che potrebbero anche farti vivere meglio, a seguire anche loro per-filo-e-per-segno (!)
Si, però la cena non la posso palleggiare, quindi tiro fuori quell'arrosto scongelato al mattino e lo metto in padella un po' alla garibaldina, con le solite patate e carote.
A questo punto la cucina è conciata da urlo, ma non ho ancora finito, devo riciclare la crema e le uova...! Senza pensarci troppo, tiro fuori la farina di castagne, la farina di riso, il lievito e sbatto tutto con le fruste elettriche, metto qualche goccia di cioccolato e inforno anche questa, insieme alla CK.

Ore venti, tutti a tavola, il lavello è zeppo, la cucina è un campo di battaglia ed io sono rintronata.
Sono passate esatatmente tre ore. Questi i risultati:
Mousse al kiwi e mela verde, con croccante di pistacchio e thé matcha (la ricetta di Marzo)
Cheese-Cake ai mirtilli (prossimamente su questi schermi)
Torta di risulta (indice di gradimento da parte dei figli, di gran lunga superiore a quello della mousse)
Arrosto di maiale con verdure al vapore (doverosa cena)
Una piccola recensione per "Kung-fu Panda 2" (DA NON PERDERE!)
E le foto?! Non le ho potute fare, pazienza, le farò lunedì. E il post..?! Anche quello lunedì... notte, ovviamente!

Si... e poi cos'altro? "un fiasco d'olio!" come dice la mia cara amica Cinzia, che forse sarà l'unica a capire l'ironia :)

Mousse di Kiwi e mela verde con 
croccante di pistacchi al thé matcha



dosi per 5 bicchierini come in foto
1 kiwi maturo
1/2 mela verde
1 lime (o un limone)
2 cucchiai colmi zucchero
1 foglio gelatina da 4 gr.*
200 gr. yogurt bianco

per il croccante
1 manciata pistacchi sgusciati non salati
1 cucchiaino miele (io agli agrumi)
2 cucchiai zucchero bianco
1/2 cucchiaino thé matcha

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda. Pulire e tagliare la frutta a pezzi e cuocerla con lo zucchero fino a rederla morbida. Passarla al minipimer quando è ancora calda e scioglierci il foglio di gelatina ben strizzato, insieme anche al succo del lime.
*La gelatina io l'ho messa perché volevo provare ad avere quella consistenza simile al budino, ma potrete anche evitarla e servire subito la mousse.
Quando è freddo, aggiungere lo yogurt e stemperarlo bene. Quindi porzionare nelle vostre formine preferite, anche delle tazzine andranno benissimo.
Per il croccante, porre in un pentolino a fuoco bassissimo con lo zucchero, il miele, i pistacchi tritati grossolanamente, alcuni lasciati interi, e pochissima acqua dove avrete sciolto il thé matcha. Lasciar caramellare lo zucchero e intanto preparare un foglio di carata forno imburrato, su cui poi rovesciare il composto a raffreddare. Va allargato bene con un cucchiaio, in uno strato di 7/8 mm. Una volta freddo, va sbriciolato sopra la mousse prima di servirla.



...si, insomma i frutti erano verdi, in partenza, però strada facendo il bel verde s'è un po' perso, lasciando il posto a questo colorino scialbo che con le foto è anche peggiorato! Ma la bontà è quella. E per ora ce li teniamo così, dopo le tre ore di cui sopra, non mi sogno nemmeno di rifarli mettendo più kiwi, vero?!

Dip... e una gran voglia di primareva



Oggi è proprio una di quelle giornate che, già fin da quando metti il naso fuori dalla finestra, ti fa ricordare che hai un sangue frizzante che scorre, un cuore che batte, ti fa venire gran voglia di passeggiare in quest'aria tiepida e di respirarla fino in fondo. Una giornata luminosissima che poi di sera torna fresca e profumata e che ancora all'imbrunire ti regala il cinguettio di un uccellino..

Si , oggi è così, in pieno contrasto solo a tre settimane fa, quando si combattevano i -12° notturni. Grandi contrasti..., ma fondamentalmente.. voglia di primavera.

Ed ecco qui il dip, un morbido contrasto tutto da gustare con la croccantezza di cui si parlava proprio ieri! Aprire una cena tra amici con una bella bottiglia di bianco frizzante e, aspettando il primo,  chiacchierare mentre si gustano degli ottimi cracker in una cremina come questa, vi assicuro disporrà l'animo di tutti alla migliore convivialità.

Non ci sono dosi vere e proprie, perché ciascuno, a suo gusto, potrà aumentare o meno alcuni di questi ingredienti. Qui ho messo le mie.
Vi ricordo che oggi, da Valentina è uscito il colore di Marzo per il nostro "Colors & food, what else?"... siete tutti invitati alla nuova sfida!


Dip di yogurt greco con erbe aromatiche



1 vasetto da 250 yogurt greco
1 cucchiaino colmo senape delicata
finocchietto, erba cipollina, aneto
2 semi di anice pestati
a discrezione: 
1 punta di cucchiaino miele chiaro

Le erbe aromatiche vanno finemente tritate ed amalgamate poi insieme agli altri ingredienti, in una ciotola. Scegliete delle ciotoline "gentili" da dedicare una per ogni commensale, io avevo questi portauovo dell'Ikea, mignon e perfetti per lo scopo. Oppure, in versione famiglia, un ciotolone che possa ospitare oltre il dip, anche le manine di chi ci si fionda..! Inutile dirlo, i miei figli selettivi stavolta hanno fatto la festa :)
© ESSENZA IN CUCINA

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